"Riscoprire e far conoscere la storia orologiaia della Valle, storia fatta di legami sociali, di paese e di migrazioni, di confronti e incontri, di passione e di tenacia. Tradizione e innovazione per creare futuro ai giovani, ancorandoli alle loro radici" - Mission AOP

Luglio 2025

Un percorso a tappe verso un obiettivo che può dare ragione e sostenere lo sviluppo dell’artigianato orologiaio in valle, a fianco di un’industria storica di produzione di orologi pubblici che nel 2025 festeggia i suoi 300 anni di storia.
Nel 2023, AOP, nell’ incontro con la Comunità di vallata del17 settembre dal titolo “La meccanica di precisione in Val Pesarina - Dialogo intergenerazionale con i lavoratori di ieri e di oggi“ poneva lo sguardo verso un obiettivo a medio-lungo termine incentrato su competenze orologiaie e riconoscimento Unesco.
Una cultura di ingegno e di innovazione, l’eredità che caratterizza la valle e che potrebbe contribuire allo sviluppo futuro di “un’area interna” che rischia il declino.
Gli studi e le ricerche a seguire hanno dato ragione a tale proposito portando AOP ad avviare, nel 2025, contatti con le Istituzioni regionali deputate ad accompagnare tali processi, dalla Direzione regionale alla Cultura - Servizio Patrimonio culturale e Beni culturali, al Ministero della Cultura - Soprintendenza FVG - Servizio Patrimonio Unesco di Trieste.
A supporto di tale percorso pubblichiamo qui di seguito un importante studio del dott. Franco Rota, consulente progettuale AOP, che fa il punto sulle azioni intraprese al riguardo in altre regioni alpine.

Le competenze nella meccanica degli orologi e d’arte iscritte all’UNESCO

di Franco Rota 

Il 16 dicembre 2020, l’UNESCO ha iscritto le competenze nella meccanica degli orologi e d’arte nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Questa iscrizione valorizza per ora specificamente l’emblematica tradizione franco-svizzera in tale campo. La candidatura presentata dalla Svizzera in collaborazione con la Francia è stata giudicata “esemplare nel dare rilievo all’importanza del patrimonio culturale immateriale in un’area transfrontaliera” e ha trovato concreto seguito di iniziative grazie alle europee e nazionali ottenute con il progetto Interreg franco-svizzero ARC HOROLOGER.

Abbiamo motivo di ritenere che la non meno eccellente tradizione orologiera della Valpesarina, fortemente, sostenuta dall’associazione Amici dell’Orologeria Pesarina e avvalorata dalle sistematiche ricerche scientifiche da essa condotte nell’ultimo quinquennio, possa legittimamente ambire a un eguale riconoscimento. Tesi, questa, affermata anche dal responsabile culturale dell’associazione Alceo Solari in occasione di eventi legati all’importante ricorrenza dei trecento anni dalla fondazione della Fabbrica artigiana di orologi da Torre F.lli Solari - Pesariis, Udine, registrata nel lontano 1725. Non senza nasconderci le analogie in materia di interconnessioni transfrontaliere che l’alta Carnia con i suoi geniali inventori, operatori e imprenditori, sviluppò tra il Sette e il Novecento - e continua a intrattenere, ormai da otto generazioni - nelle Terre da mar della Serenissima Repubblica di Venezia, oggi corrispondenti a varie regioni costiere dei paesi che si affacciano all’Adriatico.

Il dossier franco-svizzero

2025 07 31 Dossier franco svizzeroIl Paesaggio urbano dell’industria orologiera di Chaux-de-Fonds e Le Locle era stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO già dall’11 maggio 2009. La successiva azione è stata rivolta a dimostrare la complementarietà e la continuità fra il patrimonio materiale e quello immateriale, ottenendo l’atteso riconoscimento.

Le competenze nella meccanica degli orologi e d’arte poste in evidenza comprendono l’artigianato orologiero situato lungo l’Arco “giurassiano”, da Ginevra a Sciaffusa, da Bienne a Besançon, estese anche alla fabbricazione di automi musicali e di carillon tipica della regione di Sainte-Croix. Al crocevia tra scienza, arte e tecnologia, queste competenze combinano il sapere teorico e pratico di persone fisiche e della collettività nel suo insieme nel campo della meccanica e della micromeccanica. In questo territorio, una grande varietà di artigiani, aziende, scuole, musei, associazioni valorizzano e diffondono tecniche manuali che associano la tradizione all’innovazione. Pur avendo una funzione prettamente economica, le competenze nella meccanica degli orologi e d’arte hanno influenzato anche la realtà sociale quotidiana delle regioni interessate, oltre alla loro architettura e al paesaggio urbano.

Presentata nel marzo 2019, la candidatura proposta dalla Svizzera in collaborazione con la Francia è stata elaborata dall’Ufficio federale della cultura (UFC) con un gruppo di progetto binazionale composto da artigiani, formatori, rappresentanti di musei e di collettività territoriali. Da parte francese, è stata stipulata una convenzione-quadro tra il Parco Naturale regionale Doubs Horloger e l’ente intercomunale Grand Besançon Métropole. Per la Svizzera partecipano i Cantoni di Berna, Giura, Neuchâtel e Vaud sotto l’egida dell’associazione arcjurassien.ch.

La candidatura Unesco era corredata da misure di salvaguardia incentrate sulla documentazione, la formazione e la sensibilizzazione, oltre che sulla trasmissione e valorizzazione della tradizione.

Per attuare queste misure a livello transfrontaliero, sin dalla presentazione della candidatura è stato sviluppato il progetto Interreg (acronimo: ARC HORLOGER; 1^ fase: 2020-2022; 2^ fase 2023-2025). Questo permetterà di valorizzare l’iscrizione e di formalizzare un’istanza di coordinamento comune.

La prima espressione concreta della dinamica avviata dalla candidatura è una mostra fotografica realizzata congiuntamente dal Museo internazionale dell’orologeria di La Chaux-de-Fonds e dal Museo del Tempo di Besançon, dedicata proprio al contesto e alle sfide della candidatura.

Nelle pagine che seguono si riportano i testi integrali delle due deliberazioni UNESCO menzionate

Decisione 33 COM 8B.29 di data 11 maggio 2009: iscrizione del Paesaggio urbano di La Chaux-de-Fonds / Le Locle, urbanistica orologiera, Svizzera, nella Lista del Patrimonio Mondiale, sulla base del criterio (IV);

Decisione 15.COM 8.B.8 di data 16 dicembre 2020: iscrizione dell'Artigianato dell'Orologeria Meccanica e della Meccanica d'Arte nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità

nonché una sintesi del progetto Interreg franco-svizzero ARC HORLOGER con il quale l’Unione Europea ha cofinanziato una prima serie si azioni di valorizzazione di tale patrimonio culturale su iniziativa delle varie realtà istituzionali proponenti dell’area interessata.


Decisione 33 COM 8B.29

Cultural properties - New Nominations -
La Chaux-de-Fonds / Le Locle, watchmaking town planning
(Switzerland)

 

Il Comitato del Patrimonio Mondiale,

  1. Avendo esaminato i documenti WHC-09/33.COM/8B e WHC-09/33.COM/INF.8B1,
  2. iscrive La Chaux-de-Fonds / Le Locle, urbanistica orologiera, Svizzera, nella Lista del Patrimonio Mondiale sulla base del criterio (IV);
  3. adotta la seguente Dichiarazione di Valore Universale Eccezionale:

Breve sintesi

Il complesso urbano orologiero di La Chaux-de-Fonds e Le Locle dimostra un valore universale eccezionale, in quanto queste due città manifatturiere costituiscono un esempio inusuale di complessi urbani organici interamente dedicati a un'unica industria. Sono stati costruiti dall'orologeria e per l'orologeria. Sono il prodotto di una simbiosi estremamente stretta tra esigenze socio-tecniche e risposte fornite dalle scelte urbanistiche. L'orologeria ha dato vita a una tipologia architettonica straordinaria nella struttura edilizia. Alloggi progettati per il lavoro a domicilio si trovano accanto alle case dei proprietari, ai laboratori e alle fabbriche più recenti, in un tessuto urbano omogeneo e razionale, aperto verso l'esterno. Le due città testimoniano l'eccezionale continuità ininterrotta di una tradizione orologiera viva e rinomata in tutto il mondo, che ha saputo affrontare le crisi socio-tecniche ed economiche del mondo contemporaneo.

Criterio (IV): La Chaux-de-Fonds e Le Locle costituiscono un insieme urbano e architettonico unico, interamente dedicato all'orologeria dal XVIII secolo ai giorni nostri. Spazio orologiero e spazio abitativo coesistono in un rapporto estremamente stretto. La pianificazione razionale, pragmatica e aperta dello spazio urbano ha favorito lo sviluppo sostenibile di questa mono-industria, come "città manifatturiera".

Integrità e autenticità

L'integrità della vocazione orologiera delle due città di La Chaux-de-Fonds e Le Locle è totale, e tale è rimasta per oltre due secoli; inoltre, questa vocazione è ancora attiva. Si concretizza nella permanenza degli ordinati e complessi piani stradali della prima metà del XIX secolo e nella continuità dei motivi architettonici fondamentali della struttura edilizia, basati su una tipologia completa dalla fine del XVIII secolo a oggi. Lo studio tipologico e ambientale degli edifici successivi al 1930 evidenzia alcune importanti discontinuità (edifici alti), ma soprattutto una continuità funzionale e architettonica (fabbriche degli anni '60, quartieri operai) con la struttura edilizia precedente. Gli indici numerici basati su dati precisi sono utili per la valutazione dell'integrità e dell'autenticità di un insieme urbano.

Requisiti di gestione e tutela

Il processo di gestione quotidiana è svolto dai Comuni e dai loro dipartimenti di urbanistica e patrimonio. Il Comitato direttivo per il dossier di candidatura è diventato il Comitato di coordinamento permanente per i siti nel marzo 2008. Il suo ruolo è quello di designare un "responsabile del sito" e di istituire diversi gruppi di lavoro. È supportato da un Gruppo multidisciplinare il cui ruolo è quello di fornire consulenza scientifica e professionale. L'efficienza della gestione urbana già in atto dovrebbe continuare.

  1. Raccomanda allo Stato Parte di monitorare attentamente la costruzione di garage privati nei giardini all'interno delle proprietà.

Parigi, 11 maggio 2009

(traduzione non ufficiale, a cura di Franco Rota, del testo in lingua inglese
consultabile alla pagina https://whc.unesco.org/en/decisions/1972


Comitato Intergovernativo UNESCO:
decisione 15.COM 8.B.8

(Parigi, 2020)

 

Il Comitato

  1. Prende atto che Svizzera e Francia hanno proposto l'iscrizione dell'Artigianato dell'orologeria meccanica e della meccanica d'arte (n. 01560) nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell'umanità:

Al crocevia tra scienza, arte e tecnologia, le competenze legate all'artigianato dell'orologeria meccanica e della meccanica d'arte vengono utilizzate per creare oggetti di orologeria progettati per misurare e indicare il tempo (orologi, orologi a pendolo, orologi da polso e cronometri), automi artistici e androidi meccanici, sculture e dipinti animati, carillon e uccelli canterini. Questi oggetti tecnici e artistici presentano un dispositivo meccanico che genera movimenti o emette suoni. Sebbene generalmente nascosti, i meccanismi possono anche essere visibili, il che contribuisce alla dimensione estetica e poetica degli oggetti. L'Arco Giurassiano è un territorio in cui l'artigianato permane particolarmente dinamico grazie alla presenza di artigiani e aziende altamente qualificati che promuovono le competenze e un'ampia gamma di opzioni formative. Storicamente, intere famiglie erano coinvolte nella pratica, sviluppando pratiche di apprendistato e alleanze professionali e familiari. Inizialmente, le competenze venivano apprese nelle scuole di formazione. Oggi, i professionisti condividono il loro know-how anche attraverso blog, forum, tutorial online e progetti open source collaborativi. Oltre a svolgere una funzione economica, le competenze hanno anche plasmato l'architettura, il paesaggio urbano e la realtà sociale quotidiana delle regioni interessate. La pratica trasmette numerosi valori come la buona fattura, la puntualità, la perseveranza, la creatività, la destrezza e la pazienza; l'infinita ricerca della precisione e l'aspetto immateriale della misurazione del tempo le conferiscono una forte dimensione filosofica.

  1. Ritiene che, in base alle informazioni contenute nel dossier, la candidatura soddisfi i seguenti criteri per l'iscrizione nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità:

R.1: L'artigianato dell'orologeria meccanica e della meccanica d'arte è stato trasmesso di generazione in generazione nella zona lungo l'Arco del Giura in Svizzera e Francia. L'elemento è caratterizzato da una combinazione di conoscenze e competenze individuali e collettive, teoriche e pratiche, nel campo della meccanica e della micromeccanica. La progettazione, l'esecuzione e il restauro di oggetti meccanici coinvolgono diverse attività legate alla creazione tecnica e artistica. I portatori del relativo know-how sono molteplici e complementari. Le competenze legate all'elemento hanno plasmato l'architettura, il paesaggio urbano e la realtà sociale quotidiana delle regioni interessate. Trasmettono un proprio simbolismo, combinando nozioni di precisione, raffinatezza e temporalità che hanno un impatto significativo sulle identità locali e regionali.

R.2: L'iscrizione dell'artigianato nell'orologeria meccanica e nella meccanica d'arte contribuirà a garantire la visibilità del ruolo delle pratiche culturali immateriali nel patrimonio culturale complessivo della regione, grazie alla forte relazione tra patrimonio culturale immateriale e patrimonio materiale tangibile. L'iscrizione contribuirà ad aumentare la visibilità di una forma di patrimonio culturale immateriale che combina tradizione e innovazione, scienza, artigianato e industria, arte e tecnica, mano e macchina nella creazione di opere d'arte meccaniche. Il tema contribuisce alla rappresentazione della portata e della gamma diversificata del patrimonio culturale immateriale del XXI secolo.

R.3: Le misure di salvaguardia sono strutturate in modo coerente e costante attorno a tre priorità: documentazione; formazione e trasmissione; sensibilizzazione e valorizzazione. Esprimono un impegno chiaro e realistico e includono ruoli differenziati e complementari per i diversi stakeholder, nonché un ruolo prevalentemente di supporto e facilitazione da parte degli stessi Stati partner. Le misure proposte sono state elaborate dai rappresentanti dei gruppi interessati tramite un gruppo di supporto transfrontaliero. La candidatura sottolinea la natura transfrontaliera delle misure.

R.4: Entrambi gli Stati partner hanno pianificato e preparato la candidatura in stretta collaborazione con i portatori dell'elemento e attraverso i loro rappresentanti nel corso di diverse riunioni. Il consenso delle comunità interessate in entrambi gli Stati - in particolare uomini e donne, gruppi, associazioni e istituzioni attive nel settore dell'orologeria e del know-how meccanico artistico - è stato raccolto tramite il gruppo di redazione binazionale e il gruppo di supporto. Diverse lettere di consenso di artigiani e professionisti, collezionisti, istituti di formazione e ricerca, musei e centri di documentazione, associazioni professionali, fondazioni ed enti pubblici e locali sono presentate nel dossier di candidatura.

R.5: In Svizzera, il tema è stato incluso nella Lista delle Tradizioni esistenti in Svizzera nel 2012 ed è stato aggiornato nel 2017. La lista è gestita dall'Ufficio federale della cultura, Sezione Cultura e Società, e aggiornata ogni cinque anni. Il contenuto di ciascuna voce può essere rivisto in qualsiasi momento su richiesta delle comunità. L'elemento è stato inserito nell'Inventario Nazionale del Patrimonio Culturale Immateriale in Francia nel 2018. L'istituzione responsabile dell'inventario è il Ministero della Cultura, Direzione Generale del Patrimonio - Dipartimento della Ricerca e della Gestione delle Politiche Scientifiche. Ogni anno vengono aggiunti all'inventario circa quaranta nuovi elementi, mentre le informazioni contenute in ogni voce possono essere riviste e ripubblicate online in qualsiasi momento, su richiesta delle comunità.

  1. Decide di iscrivere l'Artigianato dell'Orologeria Meccanica e della Meccanica d'Arte nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità;
  2. Elogia gli Stati partner per l'ottima preparazione del dossier, che può rappresentare un valido esempio di come l'iscrizione di un elemento nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità possa contribuire a garantire la visibilità e la consapevolezza dell'importanza del patrimonio culturale immateriale, dimostrando la candidatura di un elemento transfrontaliero del patrimonio vivente, portata avanti in modo cooperativo e approfondito, attraverso un processo di partecipazione e collaborazione ben elaborato.

Parigi, 16.12.2020

(traduzione non ufficiale, a cura di Franco Rota, del testo in lingua inglese
consultabile alla paginahttps://ich.unesco.org/en/decisions/15.COM/8.B.8


Il progetto Interreg franco-svizzero “ARC HORLOGER”

Titolo esteso:

Promuovere la trasmissione e lo sviluppo delle competenze in orologeria e meccanica artistica, iscritte nella Lista del Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO

Il progetto Interreg franco-svizzero ARC HORLOGER nasce dal desiderio dei detentori di know-how in orologeria e meccanica d'arte di perpetuare e promuovere le loro pratiche, iscritte nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità (UNESCO) nel dicembre 2020.
L'obiettivo di ARC HORLOGER è riunire in modo permanente i diversi detentori di know-how in una struttura comune, supportandoli nella conservazione e nella trasmissione delle loro pratiche, alcune delle quali secolari, e valorizzando questo eccezionale tesoro del patrimonio culturale.

ARC HORLOGER 2020-2022 (AH 20-22)

AH 20-22 ha permesso di muovere i primi passi verso la creazione della struttura di coordinamento prevista e di enfatizzare l'iscrizione UNESCO nei confronti dei partner.
Attraverso la creazione e l'utilizzo di strumenti di comunicazione efficaci (identità visiva, sito web, newsletter, social network), AH 20-22 ha potuto dare vita alla rete delle comunità partecipanti. Ha inoltre valorizzato e promosso il know-how coinvolto presso il grande pubblico.

Infine, AH 20-22 ha realizzato o coordinato diverse misure di conservazione. Ha organizzato un forum annuale per discutere le questioni relative alla trasmissione, ha compilato un repertorio di risorse documentarie e ha sostenuto la mostra Transmissions, presentata nel 2021-2022 al Musée du Temps di Besançon e al Musée International d'Horlogerie di La Chaux-de-Fonds.

ARC HORLOGER 2023-2025 (AH 23-25)

AH 23-25 prosegue il progetto con lo slancio iniziale e mira a completare un certo numero di realizzazioni. Ciò include l'istituzione della struttura di coordinamento, una sfida importante, la cui creazione richiede numerose azioni amministrative e negoziazioni.

Nel biennio 2023-2024, la comunicazione del progetto verrà potenziata, ottimizzando l'utilizzo degli strumenti digitali implementati (sito web, newsletter, social network), realizzando una pubblicazione divulgativa e diffondendola a livello internazionale.

Per quanto riguarda le misure di conservazione, AH 23-25 intende inoltre ampliare le proprie attività: continua a organizzare un Forum per la trasmissione del know-how e sta attualmente sviluppando diversi progetti (repertorio dei detentori di know-how, osservatorio del know-how) per accrescere la conoscenza delle competenze professionali e, di conseguenza, adottare misure mirate.

Il progetto ARC HORLOGER è sostenuto dal programma europeo di cooperazione transfrontaliera Interreg Svizzera-Francia 2021-2027 e ha ricevuto un finanziamento europeo (Fondo europeo di sviluppo regionale) che copre l'80% del costo totale francese e finanziamenti della Confederazione svizzera e dei Cantoni di Berna, Ginevra, Giura, Neuchâtel e Vaud che coprono l'80% del costo totale svizzero.

(traduzione non ufficiale, a cura di Franco Rota, del testo in lingua francese,
consultabile a pag.https://www.arc-horloger.org/en/Project/Project-Presentation/Project-Presentation.html


logo RFVG

Contributo regionale: 18.400 euro
L.R. 16/2014 - 27 quater, comma 2, lett. a)
Avviso ricerca 2022 "Terra di passaggio"
 

IO SONO FRIULI VENEZIA GIULIA

logo Fondazione Friuli

Amici dell’Orologeria Pesarina
Giovanni Battista e Remigio Solari - APS

33020 Prato Carnico, Frazione Pesariis 10/E - e-mail: info@orologeriapesarina.com
CF – 93022620301

SOSTIENI L’ASSOCIAZIONE

Sorry, this website uses features that your browser doesn’t support. Upgrade to a newer version of Firefox, Chrome, Safari, or Edge and you’ll be all set.